Finmeccanica e un tweet di troppo.

Giovedì 6 marzo l’amministratore delegato di Finmeccanica Alessandro Pansa ha varato una profonda riorganizzazione organizzativa del gruppo. Un “nuovo corso” che di fatto verticalizza la gestione della holding di Piazza Montegrappa, riportando sostanzialmente nelle sue mani il pieno controllo delle società di aerospazio, difesa e sicurezza e depotenziando quindi i ruoli dei rispettivi capo-azienda.

La riorganizzazione qualche pesante effetto collaterale lo comporta: come ad esempio 500 esuberi. E non a caso il sindacato ha bocciato seccamente il piano di Pansa come “l’ammainabandiera di un grande gruppo industriale”. Che oltretutto ha fatto il suo blitz in scadenza di mandato, previsto con la prossima assemblea di bilancio e senza nessuna certezza che il governo Renzi lo riconfermi. Anzi.

Eppure a difendere Pansa è giunta una voce autorevole. Una voce dal web.

E’ quella di Guido Roberto Vitale, uno dei più prestigiosi banchieri d’affari del Paese. Classe 1937, definito il “Cuccia di sinistra”, amico di Carlo De Benedetti, già fondatore della merchant bank Euromobiliare e poi della Borghesi & Vitale, finito in Tangentopoli vent’anni fa e più di recente nella brutta vicenda che ha coinvolto l’ex presidente della provincia di Milano Filippo Penati a riguardo della supervalutazione della Milano Serravalle. Ultimamente, prima di fondare la sua Vitale  & Associati, il banchiere è stato anche presidente di Rcs MediaGroup e ha partecipato alla cena in onore del futuro premier Matteo Renzi assieme al finanziere Davide Serra e altri.

E, nonostante i suoi 77 anni, proprio come Renzi Vitale è un fanatico del web, dove è presente con un suo profilo twitter (@guidorvitale) nel quale si definisce “banchiere d’affari ovvero mediatore”.  Ebbene, non passano 48 ore dal blitz di Pansa e Vitale “cinguetta” così: “Non ad captandam benevolentiam la nuova modernissima riorganizzazione di Finmeccanica: nessuno ha capito”. Vitale aggiunge poi gli account di Marco Alfieri, direttore de “Linkiesta”, sito di cui il banchiere è stato uno dei soci fondatori e di Daniele Manca, vicedirettore del “Corriere della Sera” edito da Rcs MediaGroup.

Per il manager di Finmeccanica, quindi, un avallo autorevole e pubblico. Se non fosse che proprio Pansa fu uno dei soci fondatori della Borghesi & Vitale. E se non fosse che il ceo di Finmeccanica, quando rientra da Roma nella sua casa di Milano, è uso vedere e colloquiare a lungo proprio con il suo ex maestro e socio. Che ha pensato bene di “twittare” il suo appoggio all’ex allievo-socio. Dimenticando che quell’Enrico Cuccia a cui magari si ispira (anche soggiornando nella ridente stazione montana svizzera di Crans sur Sierre) non avrebbe mai benedetto via web un Vincenzo Maranghi diventato magari amministratore delegato dell’Enel…

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