Intesa/2 Cucchiani risponde.

Pubblico integralmente qui sotto la risposta che Enrico Tommaso Cucchiani, ex amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, ha inviato a Dagospia, che ha ripreso ieri il mio post.

 

Caro Dago, la verve del pezzo «Il Cucchiani non è d’oro» firmato da Andrea Giacobino e ripreso dal vostro sito, è, come di consueto, accattivante e intrigante.
Tuttavia, una lettura attenta della recente presentazione dei risultati 2013 di Intesa Sanpaolo (28 marzo) e del relativo comunicato stampa avrebbe forse consentito di meglio inquadrare la performance della banca nel quarto trimestre dello scorso anno, ovvero sotto la guida del neo AD, Carlo Messina, da me stimato. Provo a sintetizzarne i punti salienti:
1) quarto capoverso del comunicato stampa: «Pur in presenza di segnali di stabilizzazione nel trend del credito, Intesa SanPaolo ha attuato una politica di accantonamento particolarmente rigoroso e prudenziale, anche a fronte della plusvalenza derivante dalla partecipazione in Banca d’Italia»,
2) quinto capoverso: «Ulteriore rafforzamento dello stato patrimoniale, in previsione della verifica della qualità degli attivi (AQR) e dello stress test che verrà condotta nel corso dell’anno sulle banche europee» (NB: tutte le banche, nel quarto trimestre, in previsione dell’AQR, hanno molto significativamente aumentato accantonamenti e coperture),
3) Illuminante la slide n. 41 della presentazione agli analisti, dalla quale si evince che:
a. La copertura dei crediti deteriorati è del 47,6%, molto al di sopra rispetto alla media dei competitori italiani (37%),
b. La copertura di Intesa Sanpaolo nell’ultimo trimestre è salita di 1,1 punti percentuali contro un incremento di 3,4 punti percentuali (da 4,31 a 46,5%) fra il 2010 – ultimo bilancio non firmato dal sottoscritto – e il dato relativo al terzo trimestre – inizio gestione di Carlo Messina.
A buon diritto e con orgoglio, la presentazione dei risultati illustrata dal Dott. Messina apre dunque «una delle prime banche al mondo a essere ampiamente in regola con Basilea 3».
La Borsa, del resto, ha apprezzato la solidità del bilancio della banca progressivamente rafforzatasi nel tempo.
Un’ultima annotazione: Andrea Giacobino saprà anche che le rettifiche su crediti ben raramente si riferiscono ai crediti erogati nel periodo immediatamente antecedente, in quanto, di norma, rappresentano il correttivo progressivo a fidi concessi nel corso di un periodo assai più lungo.
Mi fermo qui. Con simpatia auguro i migliori successi a Intesa Sanpaolo e ai suoi vertici. Simpatia e auspicio che estendo naturalmente a Dagospia.

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