Il panettone ai Prada costa 8,4 milioni.

Sedersi al tavolo di una delle più famose pasticcerie di Milano è costato 8,4 milioni di euro a Patrizio Bertelli e Miuccia Prada. Meno, comunque, dei 33 milioni che il rivale Bernard Arnault di Lvmh sborsò un anno fa per l’80% di Cova, altra storica pasticceria milanese.
I coniugi Prada hanno infatti convinto i coniugi Angelo Giovanni Marchesi e Mariarita Lacchini a cedere al colosso del lusso Prada spa l’80% dello storico locale sito in corso Magenta a Milano. La cessione di quote, avvenuta a Milano davanti al notaio Luca Barassi, ha visto Marchesi vendere il 40% del suo 60% per 4,2 milioni e un’analoga cifra ha incassato la moglie per cedere la stessa quota e uscire completamente dal capitale. Marchesi, invece, è rimasto azionista della Angelo Marchesi srl che ha adottato un nuovo statuto e nominato un nuovo consiglio d’amministrazione, presieduto da Bertelli, dove è restato Marchesi assieme a Maurizio Ciabatti (un manager di Prada), con una remunerazione annua complessiva del board prevista in 90.000 euro.
Fondata nel 1824, la pasticceria Marchesi è diventata il punto di riferimento sia per la Milano bene sia per gli appassionati del dolce simbolo della cultura lombarda: il panettone. L’azienda nel 2012 ha fatturato oltre 2,3 milioni, con un utile di 230.000 euro. Invece Cova (ai quali puntavano anche i Prada) fattura circa 7 milioni e l’80% è stato pagato circa 33 milioni alla famiglia Faccioli: rispetto al fatturato, quindi, Arnault ha pagato di più.

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