Berluschino paga il conto-Sallusti.

Alessandro Sallusti lascia la direzione de “Il Giornale” anche – e soprattutto – perché i numeri gli sono contro. E’ stata imposta dalle ulteriori perdite accumulate dal quotidiano di via Negri, infatti, la cura dimagrante decisa poche settimane fa dalla holding del suo editore Paolo Berlusconi. Pbf, capogruppo del fratello dell’ex premier, ha dovuto ridurre il capitale da 14 a 5,4 milioni di euro per coprire parzialmente la perdita di 10,4 milioni segnata nel bilancio 2013 che sommata al rosso riveniente da esercizi precedenti ha fatto lievitare il passivo a 15,3 milioni. Ulteriori ripianamenti sono avvenuti tramite 6,1 milioni attinti dalle riserve e per 600 mila euro mediante un apposito versamento del socio.
Il risultato civilistico 2013 della Pbf è decisamente peggiore dei 7,8 milioni di perdita dell’esercizio precedente e l’aggravamento della situazione è da imputare alla voce “svalutazioni di partecipazioni” lievitata anno su anno da 2,9 a 7,6 milioni. Parte determinante dei writeoff sono stati i 4,2 milioni di deprezzamento sul 46,3% posseduto nella Società Editrice Europea, che edita “Il Giornale”, di cui il 37% è della Mondadori di Silvio Berlusconi.
Male vanno le cose per Paolo Berlusconi anche a livello consolidato, perché il bilancio del suo gruppo si chiude in perdita per 9 milioni rispetto al passivo di oltre 12 milioni del 2012 con un totale dei ricavi diminuito da 64,5 a 57,45 milioni. A fronte di un patrimonio netto negativo per 33 milioni circa, Pbf ha comunque ancora a disposizione linee di credito per 34,9 milioni, utilizzate per 27 milioni circa. Sarebbe interessante sapere quali sono – e perché – le banche che garantiscono così generosamente la Pbf che da anni accumula perdite…

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