Comin e Lucchini, meglio soli che in gruppo.

Sono stati negli anni scorsi due “re” incontrastati delle relazioni esterne italiane. Ma ora, visto che i loro rispettivi capi sono stati silurati dal governo Renzi, hanno deciso, in attesa di tempi migliori, che è meglio correre l’avventura imprenditoriale in proprio. Così, a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro il cherubico romano Stefano Lucchini, già responsabile relazioni esterne dell’Eni di Paolo Scaroni e il serafico udinese Gianluigi Comin, per anni a fianco di Fulvio Conti ceo di Enel, hano costituito le loro società. Entrambi, ovviamente, si occuperanno di ciò che meglio sanno fare: il vasto mondo delle relazioni esterne e del lobbismo. Lucchini, comunque, s’è assicurato anche il ritorno in Intesa Sanpaolo dove guiderà la nuova Direzione International & Regulatory Affairs.
Lucchini & Associati si chiama la newco di Lucchini costituita pochi giorni fa a Torino nello studio del notaio Giovanna Ioli. Perché un romano sceglie Torino per la sua società? A saperlo… Fatto sta che con un capitale sociale di partenza di 10.000 euro e con Lucchini quale amministratore unico, la newco si occuperà di “consulenza commerciale, marketing, ricerche di mercato, consulenza pubblicitaria e promozionale di vendita, assistenza e consulenza di gestione aziendale”. Lucchini & Associati presterà anche “servizi volti alla realizzazione di campagne pubblicitarie, di programmazione e pianificazione di tempi e spazi pubblicitari, di marchi e insegne, di pubbliche relazioni e relazioni istituzionali sia in Italia sia all’estero”.

A Roma, invece, davanti al notaio Marina Varlese è nata la Comin & Partners: anche qui il capitale di partenza è 10.000 euro e anche in tal caso Comin ne è amministratore unico. L’attività si rivolge a enti privati e pubblici offrendo servizi di “comunicazione e relazioni pubbliche, attraverso lo studio, la pianificazione e la realizzazione di strategie e piani di comunicazione”. Ma rientrano nel business anche “la realizzazione di campagne pubblicitarie, sondaggi e ricerche di mercato”, la realizzazione di pubblicazioni, brochure, house organ aziendali”, “la promozione, organizzazione e gestione di fiere, congressi e seminari”, per chiudere con “la gestione di servizi di commercio elettronico” e di “studio, vendita e gestione di spazi pubblicitari”.

Insomma, il già affollato mondo delle pr italiane è avvisato: son scesi in campo due campioni con ottime entrature…

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