Trapani come Elkann: Italia, addio.

Francesco Trapani, neoazionista e vicepresidente operativo del fondo Clessidra, nonché ex manager storico e azionista di Bulgari, segue l’esempio di John Elkann e abbandona l’Italia. Qualche giorno fa, infatti, si è svolta a Roma davanti al notaio Marco Liguori un’assemblea della sua Argenta Holding che ha deliberato il trasferimento della sede legale da Via Condotti a Roma in Lussemburgo, rue du Curé. Il motivo? Lo ha spiegato il presidente Luis Armando Palacios: il trasferimento è “allo scopo di rendere l’operatività della società sempre più collegata al mondo della finanza internazionale”. Proprio come la FCA di Elkann la cui sede legale da Torino si è spostata in Olanda. Dopo poche ore è così stata costituita nel Granducato, davanti al notaio Henri Hellinckx, la Argenta Holding Sarl, con un capitale di 21 milioni di euro, un net asset value di 192,8 milioni e lo stesso board della ex società italiana composto, oltre che da Palacios, da Carlo Schneider, Patrick Meurier, Anna Rita De Meis e Luca Benigni.

In Argenta Holding l’asset principale era rappresentato fino al 2012 da un consistente pacchetto di titoli Lvmh in carico per 165 milioni ricevuto da Trapani quando Bulgari passò sotto il controllo del big francese del lusso. Lo scorso marzo il manager, avendo portato a termine con successo l’integrazione di Bulgari in Lvmh, ha lasciato le sue cariche operative in Lvmh come capo della divisione orologi e gioielleria del gruppo, per assumere l’incarico di consulente del presidente del gruppo, Bernard Arnault, sulle questioni connesse alle attività di gioielleria, ed è rimasto membro del board di Lvmh. Contestualmente ha venduto gran parte dei titoli Lvmh, realizzando una plusvalenza di 16,1 milioni, e ora la sua quota è di sole 200.000 azioni in carico per 23,8 milioni. Per il resto Trapani, secondo quanto riporta il bilancio 2013 di Argenta Holding allora ancora italiana, ha acquistato alcune partecipazioni industriali per circa 29 milioni, così come ha fatto shopping per 23 milioni di quote di fondi hedge emessi da Cheyne Capital. Nel portafoglio di Trapani figurano poi obbligazioni per 5 milioni, di cui quasi 2 milioni sono bund tedeschi e una consistente liquidità pari a 97,4 milioni.

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