Gli Angelucci e il nodo-debito.

La situazione economica degli Angelucci, imprenditori nella sanità e nell’editoria, continua a restare complicata tanto da richiedere un “rescheduling” del debito bancario. Qualche giorno fa, infatti, l’assemblea degli azionisti della holding Finanziaria Tosinvest presieduta da Giampaolo Angelucci ha approvato il bilancio consolidato 2013 chiuso in perdita per 2,5 milioni di euro (3,6 milioni il passivo dell’anno prima), con ricavi lievitati da 62,3 a 74,5 milioni. Ma i margini reddituali mostrano crepe profonde: l’ebitda, infatti, passa in territorio negativo per oltre un milione e il risultato operativo peggiora anno su anno da -3,8 a oltre -7,2 milioni. Il miglioramento del fatturato, poi, è in realtà solo frutto della variazione di alcune società nel perimetro di consolidamento.
Finanziaria Tosinvest, che gli Angelucci controllano attraverso due lussemburghesi (Th e Spa di Lantigos) è la holding del gruppo attivo nella sanità con 28 strutture ospedaliere e una capacità ricettiva di circa 3.00 posti, nell’editoria con Bari Editrice (“Gazzetta del mezzogiorno”), gruppo Corriere (serie di quotidiani locali nel centro Italia) e “Libero”, nell’immobiliare (Tosinvest Real Estate, Due A) e nel facility management (Natuna, Felcino, Multires, Ecocleaning). Il gruppo, che occupa complessivamente oltre mille trecento addetti, ha visto il risultato economico penalizzato da ammortamenti e svalutazioni salite a 6,2 milioni dai 3,5 milioni del 2012.
A livello patrimoniale la posizione finanziaria netta presenta un indebitamento di 65 milioni, di cui ben 42,7 milioni sono i debiti a breve verso banche a fronte dei quali sta un patrimonio netto di 32 milioni. Proprio per questo nella relazione sulla gestione Angelucci sottolinea che è “in fase di finalizzazione un piano industriale” mentre sono stati già raggiunti “accordi per la rimodulazione dei tassi di interesse passivi sui debiti bancari” nell’ambito di “un’attività finalizzata alla rinegoziazione del debito bancario prevedendo per alcune linee di credito piani di rientro che attualmente la società sta onorando secondo le tempistiche previste”.

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