Della Valle, Mediobanca e gli elicotteri.

Diego Della Valle paga pegno sui suoi investimenti nei salotti buoni di Mediobanca e Rcs. Il bilancio 2013 della cassaforte Diego Della Valle & C., infatti, è appesantito da svalutazioni salite a 63 milioni di euro dai 13 milioni dell’anno prima. In particolare i writeoff hanno colpito per 34,4 milioni la partecipazione del 5,69% nella casa editrice del “Corriere della Sera” (sceso al 4,6% quest’anno) diminuita come valore di carico a 32,2 milioni e per 11 milioni lo 0,5% di Mediobanca, il cui valore è stato deprezzato a 22,5 milioni. Nel portafoglio della holding ci sono poi, fra l’altro, titoli Tod’s per 25 milioni, Piaggio per 41,6 milioni, 10,7 milioni del fondo lussemburghese Charme Investments costituito dall’amico Luca Cordero di Montezemolo e 27,5 milioni rappresentativi del 5% della Di.Vi. Finanziaria. Quest’ultima è l’altra cassaforte di Della Valle, che ha già dovuto segnare una svalutazione di 21 milioni sull’altra quota del 3,3% in Rcs.
Fra le controllate l’amata squadra Fiorentina è in carico per 89,4 milioni ma la nota integrativa spiega che 642.200 azioni Tod’s, 500.000 azioni Enel e 7,9 milioni azioni Piaggio sono state date in garanzia a Intesa Sanpaolo che a sua volta ha provveduto al rilascio di garanzie fideiussorie per la squadra viola nei confronti della FIGC.
Ciò detto e svalutazioni a parte, Della Valle si consola perché i 91,7 milioni di utile segnati nel 2013 dalla sua holding (110,6 milioni il profitto consolidato) derivano dalla maxiplusvalenza incassata vendendo la quota nella Saks per 362,4 milioni di dollari. Anche per questo il patron della Tod’s si è concesso un nuovo sfizio: ha venduto all’AgustaWestland il suo vecchio elicottero AS365 e ne ha comprato uno più potente, modello AW139. Tra vecchio e nuovo alla fine ha speso 5,3 milioni.

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