Passera junior liquida Garibaldi.

Papà Corrado quand’era ministro e ancora oggi che è un aspirante politico ha sempre tessuto le lodi delle “start-up”, cioè le aziende che nascono. Un’azienda che muore appena nata, invece, è stata qualche giorno fa la Garibaldi Investimenti, di cui amministratore unico e socio al 90% è Luigi Passera. Classe 1987, è figlio di Corrado e della prima moglie: bocconiano, ha completato gli studi all’ateneo di Hong Kong e alla Fudan University e dopo uno stage alla Piaggio in Vietnam, ha cominciato la carriera nella multinazionale chimica Procter & Gamble.
Garibaldi Investimenti aveva visto la luce esattamente due anni fa, iscritta al registo imprese alla voce “start-up innovative”, una categoria economica in favore della quale l’allora governo Monti, di cui Passera senior era ministro per lo sviluppo economico, aveva varato apposite misure di sostegno col decreto legge 179/2012 (articoli 25-32). La Garibaldi Investimenti aveva deciso di lanciarsi in un business a metà strada fra la psicologia e il web, puntando tutto sullo sviluppo della piattaforma digitale “Dreamtogether”. Si trattava, come spiegò lo stesso Passera junior ai giovani delle università, del “social network dei sogni” col quale fare essenzialmente due cose: oltre a registrare i tuoi sogni (con foto, testo e video), supportare gli altri nella realizzazione dei propri sogni, offrendo loro consigli e dritte, oppure ringraziare gli altri per il loro supporto.
Ma Dreamtogether è rimasto – appunto – un libro dei sogni, nonostante Passera junior avesse convinto a far parte dell’azionariato anche Filippo Salza, editore di Edimotive e Giulio Lampugnani. I ricavi del 2013 sono stato pari a zero e così lo scorso 4 settembre, il giorno prima che Passera senior si facesse vedere al workshop Ambrosetti alla mattina e alla sera all’inaugurazione del Festival MiTo alla Scala, il figlio si è seduto nello studio del milanese del notaio Monica de Paoli. E lì ha svolto un’assemblea straordinaria che ha decretato la messa in liquidazione di Garibaldi, che non è riuscito a essere l’eroe dei due mondi anche sul web.

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