I tacchi alti fanno male a Paciotti.

Tacchi alti e stivaletti fanno male a Cesare Paciotti, le cui scarpe “fetish” a stiletto col simbolo del pugnale sono indossate da molte dive italiane e internazionali. Qualche settimana fa, infatti, a Civitanova Marche si è svolta un’assemblea di Finpace, la holding che lo stilista presiede e controlla, che ha dovuto attingere alle riserve per coprire la perdita di oltre 8 milioni di euro apertasi nei conti del 2013, significativamente peggiore del minirosso di 63.000 euro del precedente esercizio.
Il forte passivo si deve alla svalutazione di 7,2 milioni effettuata sulla controllata Paciotti spa, la maggiore società industriale, che nel 2013 ha perso 18 milioni e trovatasi in stato di tensione finanziaria, nella scorsa primavera è stata ammessa alla procedura di concordato preventivo dal tribunale di Macerata. Il concordato è stato concesso perché è stato presentato un piano industriale, che prevede il pagamento integrale al 100% dei crediti privilegiati e al 40% di quelli chirografari. In particolare il piano 2014-2018 stima che i ricavi salgano da 38,4 a50,8 milioni, con un ebitda in progresso da 1 a 5,1 milioni per passare da una perdita attesa quest’anno a 1,2 milioni ad un utile di 3,1 milioni alla fine del piano.
Il consolidato di Finpace, a fronte di ricavi per 48,1 milioni, evidenzia debiti verso banche per 19,6 milioni e un patrimonio netto finito in negativo per 13 milioni. Nel piano è previsto che Finpace rinunci a un milione di credito verso la Paciotti spa, che versi alla stessa altri 1,2 milioni ed eroghi 4,7 milioni alla controllata Cespa per acquistare dalla società industriale, le quote nelle controllate Paciotti Inc., Paciotti Suisse, Cesare Paciotti France e Cesare Paciotti Uk oltre a ricapitalizzare le stesse.

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