Perini soffre, ma incassa dalla Fiera che precipita.

Negli ultimi 6 mesi il titolo Fiera Milano ha perso quasi il 22% e nell’ultimo mese circa il 7%, ma anche gli affari del suo presidente non vanno benissimo. Michele Perini, milanista sfegatato e berlusconiano “doc” tanto da sedere nel consiglio d’amministrazione di Mediaset, è stato infatti costretto pochi giorni fa a riportare a nuovo la perdita di quasi 800.000 euro segnata dalla sua Sagsa, azienda di arredamenti metallici per gli uffici.
Perini nella relazione sulla gestione si lamenta che “nel 2013 le vendite sono ulteriormente peggiorate del 6% rispetto al 2012 e il livello rimane sotto il punto di equilibrio”. In particolare i ricavi sono scivolati a poco più di 4,8 milioni. “Il settore in cui operiamo – aggiunge Perini – rimane in crisi e il mercato in ulteriore contrazione non ha beneficiato dell’uscita da esso di alcune imprese, alcune storiche e di media dimensione”.
Così Perini ha dovuto fare di necessità virtù: ha venduto l’immobile di Ripa Ticinese a Milano trasferendo gli uffici ad Assago e ha fatto ricorso alla cassa integrazione ordinaria e straordinaria. Lui, in compenso, intasca all’anno circa 200.000 euro per presiedere Fiera Milano: basta leggere la Relazione sulla remunerazione sul sito della quotata. Chissà se Perini, viste le performance borsistiche, sarà rinnovato il prossimo anno con la scadenza del suo mandato. O se il governatore della Lombardia, il leghista Roberto Maroni, vorrà piazzare un suo fedelissimo alla Fiera nell’anno dell’Expo…

Advertisements