L’impero Rocca paga solo 5.000$ di tasse.

Come fare 372,6 milioni di dollari di utile e pagare tasse per soli 5.437 dollari, incassando 266 milioni di dollari di dividendi? Basta chiamarsi Gianfelice Rocca: l’erede di una delle più note dinastie industriali lombarde, oggi presidente di Assolombarda e candidato in pectore alla presidenza di Confindustria. Rocca, infatti, è presidente di San Faustin che, basata in Lussemburgo, è il vero cuore finanziario della famiglia. Fra il 1949 e il 1959, quando era vivo Agostino Rocca, fondatore dell’impero e papà di Gianfelice, era situata in Uruguay visti i consistenti interessi nella siderurgia dei Rocca in Sud America, fu poi trasferita a Panama, una delle più importanti piazze offshore del mondo, dove restò fino al 1990 per approdare successivamente a Curaçao fino al 2010. Da lì ha preso la strada del Lussemburgo, paese oggi sotto i riflettori del “LuxLeaks”.
I conti civilistici 2013 della San Faustin sono stati appena approvati ed evidenziano l’utile già citato (soggetto alla tassa minima) cui sui sommano 235 milioni di dollari di riserve degli anni precedenti. Insomma, per i Rocca erano disponibili 607,6 milioni di dollari da distribuirsi che potevano andare alla controllante della lussemburghese, la fondazione olandese Rocca & Partners. Detto e fatto. L’assemblea di San Faustin del novembre scorso ha deciso di distribuire all’olandese, nel cui capitale ci sono tutti i membri della famiglia Rocca, un cedolone di 266,7 milioni di dollari. Da dove viene l’eccezionale profitto della San Faustin? Dai 375 milioni di dividendo distribuiti da un’altra lussemburghese, la controllata Techint Holdings a capo dell’omonimo gruppo quotato a New Yor, Milano, Buenos Aires e Città del Messico. Tenaris è il maggior fornitore a livello globale di tubi e servizi per l’esplorazione e la produzione di petrolio e gas.

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