Un “chip” e Guerra diventa scrittore.

Uno strapuntino nella scuola di scrittura creativa degli amici del premier Matteo Renzi costa solo 218.000 euro ad Andrea Guerra, ex numero uno di Luxottica, che il premier ha designato come suo superconsigliere economico. E’ stato infatti appena registrato l’atto di cessione quota con il quale Guerra è diventato consigliere d’amministrazione e socio al 10% di Holden srl: basata a Torino è la scuola di scrittura creativa fondata dalla scrittore Alessandro Baricco che ha imbarcato nel suo azionariato la Feltrinelli e la Eataly di Natale “Oscar” Farinetti, altro sodale di Renzi mentre nel consiglio d’amministrazione, presieduto da Carlo Feltrinelli, siede – pur non essendo socio – Marco Carrai, altro superconsigliere dell’inquilino di Palazzo Chigi.
Davanti al notaio Mario Sicignano, così, Guerra ha acquisito le quote dai tre soci esistenti, che si sono così diluiti sul capitale di 2,18 milioni: Eataly Media al 22,5%, Baricco al 36% e Effe 2005 del gruppo Feltrinelli al 31,5% riconoscendo 69.276 euro allo scrittore, 68.724 euro a Feltrinelli e 80.000 euro a Eataly. C’è da osservare che Guerra è entrato in Holden al nominale, senza cioè pagare sovrapprezzo. E si capisce, visto che il bilancio 2013 si è chiuso con una perdita di oltre 426.000 euro, significativamente peggiore del mini passivo di 69.000 euro del precedente esercizio e pur in presenza di ricavi saliti da 604.000 a 965.000 euro. Eppure le banche (quali?) proprio nel 2013 hanno finanziato Holden per ben 3 milioni.
Chissà, forse ora ci penserà Guerra che si è seduto nel salottino pagando una bazzecola rispetto agli 11 milioni di liquidazione e agli altri 46 milioni di vendita di titoli incassati uscendo dal gruppo di Leonardo Del Vecchio…

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