Fiat-Chrysler, abbiamo un problema.

John Elkann sta facendo una regata e quando tornerà in Italia cercherà di dipanare la matassa Rcs. Sergio Marchionne si sta godendo i suoi 60 milioni di euro di premio incassati lo scorso anno assieme ai 6 milioni di stipendio.
Mentre Elkann e Marchionne se la spassano, negli Stati Uniti è uscita 24 ore fa una notizia-bomba che – scommettiamo – non troverete sui giornali italiani. J. D. Power Customer Service Index stila da anni una classifica che misura l’effettivo grado di soddisfazione dei clienti americani di automobili: questo ranking è tenuto in particolare considerazione dei costruttori perché le critiche dell’utente sono dettagliate.
Ebbene, chi esce perdente alla grande dall’ultima classifica J. D. Power è appunto il gruppo FCA, o Fiat-Chrysler, se preferite. Il ranking è fondato su ben 70.000 interviste con utenti di automobili che hanno comprato o affittato la loro quattroruote nel periodo dal 2010 al 2014. Al primo posto, fatto 1.000 l’indice di massima soddisfazione, troviamo la Buick (836) marchio del gruppo General Motors, seguita da Mini (834), Volkswagen (818), Gmc (811), Chevrolet (8807) e Toyota (805).
Il valore mediano dell’indice 2015 si situa a 752.
E in fondo alla classifica chi troviamo? Chrysler (775), Fiat (762), Ram (756) marchio dei pick-up di Chrysler, Dodge (749) marchio dei veicoli pesanti di Chrysler e Jeep (740), marchio dei fuoristrada di Chrysler. In altre parole i 5 cinque marchi di automobili che meno soddisfano i consumatori americani fanno tutti parte della galassia FCA. La cosa può sembrare strana, visto che invece le vendite del gruppo di Elkann Marchionne negli Usa vanno bene tanto che la quota di mercato è saluta dall’8,9% del 2009 al 12,7% recente.
Ma non è così. “Questi risultati – ha spiegato Mike Battaglia, senior director auto retail di J. D Power – sono in linea con quelli degli anni scorsi. I marchi FCA stanno sottoperformando nel servizio alla clientela e ai concessionari”. Fra i motivi di insoddisfazione il fatto che i concessionari FCA sono spesso multi-marchio, ma anche l’attenzione al servizio al cliente inferiore rispetto ai marchi dei competitor.
Chissà se Marchionne avviserà Elkann, sceso dalla barca, che negli Stati Uniti c’è un problema reale, espresso dalla gente che compra macchine FCA, in grado di invertire negativamente la rotta delle vendite…

Advertisements