I Berluschini e gli affari sbagliati.

Luigi avrà anche studiato finanza con Matteo Arpe. E Barbara avrà anche ottenuto da papà Silvio il rinvio della vendita del Milan. Ed Eleonora sarà anche diventata amministratore delegato della cassaforte sua, di suo fratello e sorella. Ma non si può dire che i figli di Veronica Lario siano degli assi dell’imprenditoria. Prova ne è il bilancio chiuso allo scorso settembre della loro Holding Italiana Quattordicesima, tramite la quale detengono il 21,4% della Fininvest di papà Silvio e guidata dalla sorellastra Marina.
Luigi, in particolare, ha sempre avuto il pallino del private equity, avendo appunto mosso i primi passi nella finanza con la Sator di Aarpe. Tant’è che la holding dei “Berluschini” ha investito oltre 3,4 milioni nel Sator Private Equity Fund. Ma altri investimenti sono stati meno fortunati: la controllata Belfin Uno, ad esempio, aveva rilevato il 40% del sito prezzofelice.it, tramite la Happyprice.it,. ma l’avventura online ha avuto esito infausto e la società è fallita.
Ora dal bilancio scopriamo un altro investimento sbagliato: la fiche puntata su ExpoBee Inc., società con basi in Israele e a Shanghai che ha una piattaforma di “fiere online” dedicate al mercato cinese. Anno su anno la quota si è ridotta dal 9,9% al 2,7% perché i Berluschini non hanno seguito l’aumento di capitale. “Le ultime ricapitalizzazioni – dice la nota integrativa del bilancio della holding – hanno mostrato una significativa contrazione del valore della partecipata”: e così la quota è stata svalutata da quasi 2 milioni a solo un euro.
I Berluschini perdono persino col mattone che invece tante soddisfazioni ha regalato a papà Silvio. Tra le controllate della holding, infatti, c’è la Bel Immobiliare, in rosso per oltre 161 mila euro rispetto al passivo di 50 mila euro del precedente esercizio: il disavanzo è stato ripianato rinunciano parzialmente al finanziamento infruttifero soci, pari a 30,7 milioni. L’unico asset di Bel Immobiliare è un importante palazzo nel centro di Milano, in via Santa Margherita civico 6, in carico per 30,1 milioni. Il business del mattone, però, non frutta granché ai tre Berlusconi visto che la voce derivante dall’incasso degli affitti è diminuita anno su anno da 1,2 milioni per la risoluzione anticipata del contratto da parte di un locatario.

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