Bernabè rosso fra Bilderberg e Rai.

Oggi è in Austria a Telfs-Buchen per partecipare alla riunione del tanto potente quanto segreto Club Bilderberg, proprio mentre viene dato in corsa per la poltrona di amministratore delegato della Rai. Nonostante i sempre più stretti legami col “cerchio magico” vicino al premier Matteo Renzi, che gli potrebbero garantire la carica di chief executive a Viale Mazzini, gli affari di Franco Bernabè, uno dei più noti ex manager privati e pubblici, non vanno però benissimo. Qualche giorno fa, infatti, a Roma si è riunita l’assemblea della holding Fb Group che Bernabè controlla al 100% e nel cui consiglio siede il figlio Marco Norberto. L’assise ha deciso di attingere alle riserve per coprire una serie di perdite: anzitutto il rosso di 371 mila euro del 2014 cui si aggiungono oltre 1,9 milioni di disavanzo portato a nuovo dagli anni precedenti.
Su un totale di attivo di 17 milioni, di cui fan parte 8,4 milioni di disponibilità liquide, la holding di Bernabè ha messo mano lo scorso anno ad alcune operazioni di natura straordinaria per fondere e incorporare prima Bera e poi Beit. Sono due fusioni legate all’attività che i figli di Bernabè hanno sviluppato a Roma in via Flavia con un centro denominato Ryoga e dedicato alla pratica orientale. Fra gli attivi figura anche per 5,5 milioni un palazzo a Roma in via San Nicola da Tolentino.
Tra le partecipazioni collegate sono interessanti il 15% di Eva Energie Valsabbia (in carico a 766 mila euro) che opera nelle rinnovabili ed è presieduta da Chicco Testa, da sempre vicino a Bernabè, e il 4% di Sviluppo Relais du Mont Blanc (200 mila euro). La società che fa capo a Cesare Ferrero sta costruendo il cinque stelle Grand Hotel du Courmayeur: nel capitale oltre a Bernabè sono presenti fra gli altri le famiglie Boroli-Drago proprietarie del gruppo De Agostini e l’ex commissario Consob Salvatore Bragantini.
I legami di Bernabè con la cerchia di Renzi si leggono invece in una quota della lussemburghese Wadi Ventures Management Company e della Wadi Ventures Sca che fanno capo al finanziere israeliano Jonathan Pacifici, socio di Marco Carrai, consigliere del premier. Ma Bernabè possiede anche partecipazioni del 14,2% in Cambridge Management Consulting Labs, del’11,8% in Yourfuture e del 3,5% in Cgnal, tutte avviate da Carrai e tutte partecipate da Pacifici. Tutte quote che non rendono granché come dividendi, a parte i poco più di 4.000 euro incassati dalla Cambridge.
Ma forse investire per Benabè investire su Carrai non è una questione di ritorno economico…

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