Casaleggio ha perso il tocco magico.

Anche il “guru” ha perso il suo tocco magico. Proprio mentre imbarca nella sua azienda due nuovi soci, Gianroberto Casaleggio, nume tutelare del Movimento 5 Stelle, archivia un anno contraddistinto da un calo dei ricavi e, soprattutto, dall’affiorare di una perdita. La sua società di consulenza strategica Casaleggio Associati, basata a Milano, ha chiuso infatti il 2014 con ricavi diminuiti a 1,5 milioni di euro dagli oltre 2 milioni dell’anno prima, tanto che l’ultima riga del conto economico evidenzia una perdita di 152.000 euro rispetto all’utile di 255.000 euro del 2013. “Tale perdita – spiega Casaleggio nella nota integrativa – è da imputare a una diminuzione dei ricavi, mentre il totale dei costi è rimasto pressoché invariato”.

L’assemblea della Casaleggio Associati svoltasi qualche giorno fa ha deciso di ripianare il rosso attingendo sia agli utili a nuovo sia alla riserva straordinaria che si riduce a 47.000 euro. Nello stato patrimoniale figurano crediti per 489.000 euro, liquidità per soli 4.000 euro e debiti saliti anno su anno da 376.000 a 406.000 euro. Casaleggio papà detiene il 30% della società di consulenza, quota identica la possiede il figlio Davide mentre Luca Eleuteri ha il 20% e Mario Bucchich ha ceduto parte del suo 20% ai nuovi manager-soci Maurizio Benzi e Marco Maiocchi che hanno rilevato ciascuno il 7,5%.

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