Mantovani, il ras della sanità lombarda al capolinea.

Il vicepresidente della Giunta regionale lombarda ed ex assessore alla Sanità Mario Mantovani è stato arrestato con le accuse di concussione, corruzione aggravata e turbata libertà degli incanti, nell’ambito di un’indagine della Procura di Milano. Nell’ambito della stessa inchiesta è indagato per turbativa d’asta anche l’assessore all’Economia della Regione Lombardia Massimo Garavaglia, ex parlamentare della Lega.

Ma chi è Mantovani?

Ecco cosa scrivevo di lui nel 2013 su “Il Mondo”.

Ambiente e sanità. Ruotano ancora attorno ai due business che hanno causato alla ex giunta regionale guidata da Roberto Formigoni una raffica di indagini giudiziarie gli interessi economici che coinvolgono alcuni fra gli assessori eccellenti freschi di nomina del nuovo governo della Regione Lombardia presieduto dal leghista Roberto Formigoni. Interessenze che, almeno sulla carta, celano il rischio di un potenziale conflitto d’interesse fra gli affari personali del politico e i suoi incarichi pubblici e che fanno parte di un variegato pianeta di attività che coinvolge un po’ tutta la nuova giunta (vedi box).
Mario Mantovani, potente numero uno del PdL in Lombardia, è il vicepresidente della regione, di fatto l’uomo che Silvio Berlusconi ha scelto per fare da “cane da guardia” di Maroni. E a lui è stata affidata la delega di governo più pesante, quella della sanità, che in Lombardia rappresenta il 70% della spesa regionale e che prima era appannaggio del leghista Luciano Bresciani, medico personale dell’ex leader dei lumbard, Umberto Bossi. Un sistema sanitario miliardario che tra le vicende del San Raffaele a quelle della Fondazione Maugeri è stato però, a dispetto della Lega, il più formidabile centro di potere dell’area politica ruotante attorno a Comunione e Liberazione e che ha procurato anche a Formigoni, attraverso i faccendieri Pierangelo Daccò (tuttora in carcere), Antonio Simone e Massimo Guarischi, una serie di vantaggi personali come sostiene l’accusa mossagli dalla procura di Mano.
Ebbene: Mantovani è stato il fondatore dell’omonima Fondazione Mantovani, costituita nel 1996, diventata poi onlus, che gestisce 4 case di riposo per anziani, tutte in Lombardia: a Milano Affori, Cologno Monzese, Cormano e San Vittore Olona. Inoltre Mantovani è stato per oltre un decennio, fin dai tempi della fondazione ad opera sua, direttore generale consigliere di Sodalitas, una cooperativa costituita sotto forma di onlus, che si occupa di progetti per la costruzione di case di riposo per anziani, tutte in Lombardia. E oggi consigliere di Sodalitas è la moglie di Mantovani, Marinella Restelli, all’interno di un consiglio che si divide 130mila euro di remunerazione annua dove c’è spazio anche per Vittoria Mantovani, sorella del vice di Maroni. I numeri della onlus dei Mantovani sono di tutto rispetto, basti pensare che il totale dell’attivo è di 14,5 milioni, il patrimonio netto di 1,5 milioni e che nel 2011 ha macinato ricavi per 18,4 milioni con un utile di 687mila euro.
A proposito di potenziali conflitti d’interesse, Sodalitas può contare su rimborsi della Regione Lombardia che viaggiano a circa 6 milioni l’anno. Con 33 dipendenti, la cooperativa è attiva tramite centri di assistenza aa Arconate, Belluria, Busto Garolfo, Busnate, Bussero, Busnago, Igiea Marina e Olgiate Molgora. Alla voce dei debiti figurano 1,5 milioni di esposizione verso il Fondo Ricostituzione Infrastrutture Sociali Lombardia (FRISL), uno strumento finanziario regionale integrato istituito dal Pirellone e diretto a sostenere l’ammodernamento delle infrastrutture sociali. L’intervento finanziario del FRISL consiste in via ordinaria nell’erogazione di contributi decennali a rimborso in 10 anni senza interessi e, in via straordinaria, di contributi a fondo perso. Il bello è che la figlia di Mantovani, Lucrezia, è nel consiglio di un’altra Onlus, denominata con poca originalità Nova Sodalitas dove ritrova la zia Lucrezia e quel Michele Franceschina che è anche nel consiglio di Sodalitas. Qui le dimensioni del business sanitario sono più contenute con ricavi per circa 3 milioni. In totale le attività del business sanitario riconducibili alla famiglia del politico del PdL gestiscono 11 strutture per 830 posti letto tutti accreditati nella graduatoria della Regione Lombardia, oltre a 13 centri diurni per disabili gestiti per conto dell’Asl di Milano. La regione di cui Mantovani è vicegovernatore ha inoltre accreditato l’agenzia formativa di Sodalitas, rimborsando parzialemente i corsi di aggiornamento del personale che lavora nelle strutture.
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