Miuccia e Patrizio, sfilano i milioni.

L’anno scorso hanno patteggiato col fisco italiano, che li sospettava di evasione fra Lussemburgo e l’Italia, pagando 460 milioni di euro all’Agenzia delle Entrate. Ma qualche settimana fa Miuccia Prada, la regina italiana della moda “minimal”, i suoi fratelli e il marito Patrizio Bertelli si sono consolati. A Milano, infatti, si è riunita l’assemblea della Bellatrix, la cassaforte che controlla il 65% di Prada Holding (che a sua volta detiene l’80% della quotata Prada spa), rimpatriata dal Granducato a fine del 2013, e controllata dalla Ludo srl di Miuccia per il 53% e dalla Riger srl e Mirar srl rispettivamente del fratello Alberto e della sorella Marina. La riunione è servita, oltre che per approvare il bilancio, per distribuire agli azionisti la bellezza di 130 milioni attinti per 14,6 milioni dall’utile di 17,1 milioni dell’esercizio chiuso a gennaio scorso, per 44,4 milioni dalla riserva utili portati a nuovo e per i restanti 70,9 milioni dalla riserva sovrapprezzo azioni.

Bertelli, invece, ha festeggiato quasi contemporaneamente alla moglie perché possiede tramite la Pa Be 1 srl l’altro 35% di Prada Holding e la società ha distribuito agli azionisti 238 milioni di cedola, attingendola per 78,2 milioni all’intero utile del bilancio al gennaio scorso e per i restanti 159,7 milioni alla riserva utili portati a nuovo. Quindi il marito di Miuccia ha incassato 83 milioni.

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