Una lettera di Recchi.

Riceviamo da Giuseppe Recchi e pubblichiamo.

Scrivo a seguito della pubblicazione in data 23 febbraio u.s. sul sito Andreagiacobino.wordpress.com di un articolo dal titolo “Recchi e il rosso in famiglia“.
In tale articolo si afferma, tra l’altro, che “Non ci sono solo i destini sempre più francesi di Telecom Italia a impensierire il presidente Giuseppe Recchi. L’ex numero uno di General Electric per l’Italia ed ex presidente Eni ora ha qualche grattacapo anche nell’azienda di famiglia. E’ stata avviata, infatti, una cura dimagrante per la Recchi ingegneria e partecipazioni (Rip), società dell’omonima importante dinastia torinese di cui fa parte anche Giuseppe”.

A prescindere dalla veridicità del contenuto dell’articolo in questione, preciso che non detengo alcuna partecipazione nè ricopro alcun incarico nella società in questione, come invece si può evincere dalla costruzione dell’articolo in questione.
Vi chiedo dunque di voler provvedere, ai sensi dell’art. 8 legge 47/1948, alla rettifica di quanto riportato nel citato articolo nella collocazione prevista dalla legge e con risalto analogo a quello riservato al brano cui la rettifica si riferisce, comunicandoVi che, in difetto, intraprenderò le iniziative necessarie a mia tutela.

Giuseppe Recchi

 

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