Conflitti d’interesse in Fiera.

Il 28 aprile prossimo si tiene l’assemblea di bilancio di Fiera Milano, la prima dopo la nomina un anno fa dell’amministratore delegato Corrado Peraboni, già segretario generale della Fondazione Fiera Milano, azionista di controllo della quotata. Poco dopo il suo insediamento Peraboni ha nominato il 70enne Solly Cohen come suo strategic advisor. Cohen risulta però anche advisor per l’Italia di Reed Exhibitions, concorrente di Fiera Milano per diverse manifestazioni e cliente di Fiera Milano per altre.

www.reedexpo.it/IT/reed_management.html

A Cohen è stato offerto un contratto da 330.000 euro lordi per tre anni, ma il suo ruolo e le sue eventuali deleghe non sono mai state comunicate ai dipendenti di Fiera Milano attraverso un ordine di servizio o una comunicazione formale. L’ultima volta che Cohen ha ricoperto un ruolo operativo era 15 anni fa avendo lasciato la posizione di amministratore delegato di Miller Freeman nel 2000. Fino allo stesso anno è stato anche a.d. di Fiera Milano International, quando Fiera Milano era socia di Reed nella manifestazione Macef. Nel frattempo è cambiato il mondo e quello delle fiere in particolare. Uscito da Miller Freeman ha sempre mantenuto con Reed un ruolo di advisor, mentre nel frattempo era consulente  per Fiera Milano, seppure in un ruolo non di peso come quello di oggi.

Reed è l’organizzatore di diverse manifestazioni in concorrenza con mostre organizzate direttamente da Fiera Milano. Alcuni esempi: HOMI vs Majson Object, Tuttofood vs Alimentaria, BIT vs fiere del turismo di Reed. Questo solo in relazione alle mostre di Fiera Milano in Italia. Ci sono poi fiere di altri settori che Reed organizza nel mondo e che sono a loro volte in concorrenza con quelle che Fiera Milano organizza all’estero attraverso alcune sue società. Spesso sia in scenari nazionali sia internazionali Reed è un competitor di Fiera Milano. Inoltre in Italia Reed è cliente di Fiera Milano per Mostra Convegno e Visual Communication.

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