Berlusconi, addio “Morning Glory”.

Addio “Morning Glory”. Silvio Berlusconi ha deciso di disfarsi del bellissimo yacht “Gloria del mattino”, un 48 metri uscito dai cantieri Perini, detenuto tramite la Morning Glory Yachting di Hamilton sita a Bermuda. L’ex premier, disfacendosi di un gioiello di famiglia, ha incassato poco più di 4,5 milioni di euro e così ha dovuto segnare una minusvalenza di 3,1 milioni di dollari. La notizia è contenuta nel bilancio 2015 di Alba Servizi Aerotrasporti controllata da Fininvest che raggruppa la flotta dei jet di Berlusconi, chiuso con l’ennesima perdita pari a 10,8 milioni dopo il passivo di 14,4 milioni del precedente esercizio.

A fine 2015 gli aerei erano tre: un Gulfstream 450 comprato nel 2015 in partecipazione con la famiglia Gavio e costato 26,3 milioni, un Hawker 4000 rilevato sempre assieme alla famiglia alessandrina e costato 14,2 milioni e un Hawker 750 costato 10,1 milioni. I servizi di trasporto aereo hanno registrato anno su anno un incremento del valore da 11,9 a 12,1 milioni, anche se in casa Fininvest si è stretta la cinghia sull’utilizzo dei jet perché le ore volate sono scese da 1.731 a 1.656. Il maxipassivo della società è stato interamente ripianato da Fininvest attingendo alle riserve. Anche senza più la gloria del mattino, Marina Berlusconi continua a pagare il conto.

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