Montezemolo arricchisce il trust.

Luca Cordero di Montezemolo sistema alcuni tasselli della successione. Il presidente di Alitalia e vicepresidente di Unicredit, infatti, è stato protagonista poche settimane fa di un “atto di dotazione” che ha riguardato alcuni beni conferiti al trust Famiglia Montezemolo che fu costituito nel 2013. All’atto, redatto alla presenza del notaio Carlo Marchetti a Milano, erano presenti Marco Nuzzo in quanto procuratore dello stesso Montezemolo e Omar Tesio, rappresentante della Bim Fiduciaria che è trustee. Del trust sono beneficiari i 5 figli dell’imprenditore: Matteo, Clementina, Guia, Maria e Lupo.

Papà ha deciso di trasferire al trust il 4% detenuto in piena proprietà e il 96% in nuda proprietà della azienda agricola bolognese Fungarino (il restante 96% in usufrutto è della madre Clotilde Neri), l’80% della holding Mcg e un vasto immobile su più piani a Cortina d’Ampezzo. La cessione delle quote avviene senza corrispettivo, trattandosi di trasferimenti posti in essere al fine di incrementare il fondo nel trust, ma l’atto riporta che ai fini tributari le quote della Fungarino trasferite valgono oltre un milione di euro, 1,5 milioni quelle della Mcg e 658mila euro l’immobile ampezzano. L’imposta di donazione prevista sulle quote vedrà Matteo e Clementina pagare all’erario ciascuno 501mila euro, sull’immobile verseranno ciascuno 131mila euro mentre Guia, Maria e Lupo 56mila euro ciascuno.

In Mcg, dove papà Montezemolo resta con il 20%, c’è un attivo di 12,1 milioni rappresentato dalle Mdp Holding Uno e Mdp Holding Due, azioniste dell’operatore ferroviario Ntv rispettivamente con il 23% circa complessivo, dal 33% dell’immobiliare torinese Olympic Re e dal 18% di Italiani Tabacchi che produce il sigaro Toscano. Nel 2013, all’atto della costituzione del trust, regolato dalla legge di Jersey (Isole del Canale), Montezemolo aveva conferito in esso il 90% di Fisvi, l’altra sua holding.

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