La Verità e la prima bugia di Belpietro.

Maurizio Belpietro, direttore del nuovo quotidiano “La Verità” il cui primo numero è uscito ieri, ha detto la sua prima bugia. Il sito del giornale riporta infatti la seguente affermazione: “La Verità è edita da La Verità Srl, che non ha soci di maggioranza. La compagine azionaria è molto variegata, in modo da garantire il più ampio pluralismo. È costituita da persone fisiche o società che aderiscono al progetto per motivi ideali e firmano all’atto d’ingresso un patto di non ingerenza nella linea politico-editoriale”.

In realtà La Verità srl è attualmente detenuta al 97% dallo stesso Belpietro e per il restante 3% dal commercialista Enrico Scio. Lo riporta il verbale dell’assemblea della società svoltasi lo scorso 15 settembre a Brescia davanti al notaio Gabriele Bezzi e che ha visto deliberare un aumento di capitale da 300.000 euro a un milione, da sottoscrivere entro la fine di quest’anno. In realtà, ad oggi, il capitale deliberato di 300.000 euro e versato per 75.000 euro, è detenuto in ampia maggioranza da Belpietro. Il direttore era entrato nella società attraverso lo schermo della Compagnia Fiduciaria Lombarda ma poi il 16 settembre a Milano è stato registrato un “atto di reintestazione di partecipazioni sociali al fiduciante” attraverso il quale la fiduciaria,  rappresentata dal suo amministratore delegato Matteo Pettinari, ha reintestato a Belpietro le quote. Il direttore le aveva pagate tramite un assegno dal suo conto in Uncredit per avere un giornale tutto suo, almeno per ora. C’è tempo tre mesi per vedere se “veramente” sarà un giornale “che non ha soci di maggioranza”.

 

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