Unicredit, gli arabi soffrono.

Chissà cosa pensa il consigliere arabo di Unicredit, Al Mehairi Mohamed Hamad Ghanem Hamad, che rappresenta Ipic, il fondo di Abu Dhabi, dell’investimento del 5% circa nella banca di Piazza Gae Aulenti che agli emirati è stato proposto dal vicepresidente Luca Cordero di Montezemolo. Già, perché il bilancio consolidato 2015 di International Petroleum Investment Company, la holding azionista di Unicredit tramite il veicolo Aabar Luxembourg, presieduta dallo sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan registra una significativa svalutazione del pacchetto Unicredit il cui valore di carico è sceso a poco più di 1,6 miliardi di dollari rispetto agli oltre 1,9 miliardi del 2014. Il writeoff è dettagliato alla voce del bilancio che riguarda le perdite su strumenti finanziari dove si spiega che il fair value negativo sui titoli dell’istituto guidato da Jean Pierre Mustier è stato calcolato in oltre 242,1 milioni di dollari dopo i 260 milioni fatti segnare nel 2014 rispetto all’anno prima.

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