Il sigaro non accende il Sole.

Roberto Napoletano si aggirava ieri sera tra i saloni di Palazzo Albergati alle porte di Bologna. Il direttore de “Il Sole 24Ore” nella tempesta sia per l’ampia sfiducia che gli ha manifestato la redazione sia per l’inchiesta sui disastrosi conti del quotidiano di Confindustria, inchiesta nelle mani di Fabio De Pasquale, mastino della procura di Milano, cercava conforto e consensi. Ne ha trovati pochi nella magnifica serata organizzata da Gaetano Maccaferri, patron dell’omonimo gruppo, e dalla moglie Barbara per festeggiare il lancio del nuovo sigaro toscano “Stilnovo” e il decennale dell’acquisto del marchio ad opera della cordata di Maccaferri, Aurelio Regina e Luca Cordero di Montezemolo, presenti ieri sera, il secondo con la moglie Ludovica. La serata ad alto tasso di bolognesità ha visto l’ex premier Romano Prodi e la moglie Flavia conversare con Pierferdinando Casini, mentre il commercialista Piero Gnudi parlava con Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, ma anche col redivivo Massimo Ponzellini e con Alberto Vacchi, patron di Ima e cugino del dancer estivo Gianluca. In un angolo si notavano il petroliere Ugo Brachetti Peretti e Flavia Todini, presidente di Poste Italiane, mentre Carlo Puri Negri chiacchierava con Paolo Scaroni. Fulvio Conti, ex numero uno di Enel, è arrivato insieme all’immobiliarista Massimo Caputi che si è incrociato con Giovanni Gorno Tempini neopresidente della Fondazione Fiera Milano, molto preoccupato dell’inchiesta sulla controllata quotata che promette sviluppi sorprendenti. Giancarlo Leone osservava stupito la sigaraia mentre né Fabio Cerchiai Antonio Patuelli avevano voglia di intrattenersi con Napoletano. Che continuava i suoi giri…

 

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