Intesa perde col re degli hedge.

Domani Intesa Sanpaolo terrà la sua assemblea a Torino per l’approvazione del bilancio 2016 e altre delibere. Spulciando il bilancio consolidato del gruppo guidato dal ceo Carlo Messina spuntano alcune curiosità che vale la pena sottolineare.

Una prima curiosità riguarda la perdita di 35 milioni di euro registrata da Intesa Sanpaolo sui suoi investimenti in hedge funds, il cui controvalore è stato di 352 milioni nel 2016, rispetto all’utile di 8 milioni segnato l’anno prima. La nota integrativa spiega che il rosso è “quasi totalmente imputabile ad un deterioramento della quotazione del Nav di alcuni fondi registrato nel primo trimestre”, in particolare i 16 milioni di perdita dell’investimento nell’hedge fund di John Paulson “fortemente esposto sul settore healthcare che ha risentito di eventi idiosincratici al centro della campagna elettorale statunitense sul prezzo dei farmaci”. L’investimento americano sbagliato è stato molto probabilmente nell’hedge fund long/short lanciato a metà del 2015 da Paulson & Co., la boutique di Paulson, re degli investimenti alternativi e sostenitore della corsa alla presidenza di Donald Trump.

Tra le “altre operazioni” si evidenzia invece come le controllate Banca Fideuram e Banca Imi abbiano investito in prodotti dell’americana BlackRock, “BLK” per gli addetti ai lavori, il più grande asset manager del mondo, azionista della banca italiana con poco meno del 5%. In particolare Banca Fideuram ha sottoscritto 20 milioni di euro dei 700 milioni della prima emissione obbligazionaria europea di BlackRock mentre Banca Imi ha investito in un fondo chiuso gestito discrezionalmente dal gruppo americano. Il 2 marzo scorso a New York Laurence (“Larry”) Fink, ceo di BlackRock, ha consegnato a Messina il premio della Foreign Policy Association per la Corporate Social Responsibility Award. Rapporti ottimi, dunque, tra Intesa e BlackRock cementati anche da operazioni incrociate.

 

 

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