L’esattore di Maroni al capolinea.

Finisce male l’avventura dell’esattore di Roberto Maroni. Pochi giorni fa, infatti, Sergio Rossetti giudice delegato del tribunale di Milano, ha nominato Maria Grazia Ferrari commissario della Duomo Gpa che è stata ammessa alla procedura di concordato con riserva. L’azienda di Diego Federico Cassani, già al centro di un’inchiesta della procura di Milano per peculato, truffa aggravata e falso in bilancio con l’accusa di aver fatto sparire 8 milioni di euro dei clienti, era stata infatti scelta nel settembre del 2016 dal governatore leghista della Regione Lombardia quale azienda privata per riscuotere le tasse al posto di Equitalia.

Della vicenda si era occupato “L’Espresso” qualche settimana fa

http://espresso.repubblica.it/inchieste/2017/07/26/news/tutti-i-guai-di-roberto-maroni-il-leghista-che-voleva-fare-il-premier-1.306664

Nel ricorso presentato per conto di Duomo Gpa dall’avvocato Elisabetta Castelnuovo si spiega che il pm che indaga su Cassani ha già chiesto il fallimento della società che invece per preservare l’avviamento vuole sottoporre ai creditori una proposta di concordato. Costituita nel 1984 con un capitale di 5 milioni di euro, la società con 90 dipendenti che incassava i tributi per oltre 800 comuni in Lombardia e Piemonte, fino alle Marche e alla Toscana, oggi “versa in stato di crisi” per diversi fattori.

Il ricorso parla di crisi del settore dovuto ad esempio al mancato o ritardato pagamento da parte degli enti pubblici, di incremento di crediti inesigibili, di provvedimenti come la “rottamazione delle cartelle” che ha bloccato per mesi l’azione di recupero dei tributi e del progressivo passaggio di alcuni comuni ai servizi “in direct deposit”, cioè quello diventato poi obbligo imposto ai comuni col decreto legge 193/2016 di riscuotere direttamente i tributi versati in via spontanea avvalendosi di propri servizi di tesoreria.

A ciò sia aggiunge, nello specifico di Duomo Gpa tra aprile 2013 e aprile 2016 “l’operato di alcuni manager con comportamenti negligenti e imperiti” e, a seguito dell’indagine, “il sequestro preventivo di tutti i conti correnti bancari aziendali, rendendo di fatto impossibile proseguire con l’attività d’impresa”. Cassani si è dimesso il 24 luglio scorso dalla carica di amministratore unico ed è stato sostituito da Claudio Pio Benedetti.

La domanda di concordato con riserva si basa sull’interesse manifestato da Compunet srl di Roberto Mazzullo, componente della giunta Confcommercio di Catania, a sottoscrivere con Duomo Gpa un contratto d’affitto d’azienda, affidandone nelle more la gestione alla controllata Innovitalia srl che sottoscriverà un aumento di capitale di Duomo Gpa per 5 milioni.

 

 

 

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