Berluschino perde, le banche lo aiutano.

Alessandro Sallusti, direttore de “Il Giornale”, continua a costare caro a Paolo Berlusconi. Pbf, capogruppo del fratello dell’ex premier presieduta dalla figlia Alessia, pochi giorni fa ha infatti dovuto attingere alle riserve per coprire parzialmente la perdita di oltre 5,6 milioni di euro apertasi nei conti 2016 mentre 1,2 milioni di rosso sono stati riportati a nuovo. Il disavanzo si riflette anche nel consolidato con un risultato negativo di circa 2,1 milioni.

La perdita civilistica è dovuta a svalutazioni sulle partecipazioni (il cui controvalore complessivo anno su anno è sceso da 36,7 a 34,8 milioni) per oltre 3,4 milioni che hanno riguardato in primo luogo (2,1 milioni), la quota del 46% nella Società Europea di Edizioni (See) che edita il quotidiano di area di centrodestra mentre un altro writeoff di 1,2 milioni ha toccato la controllata Arcus Multimedia che detiene il 17% circa di See oltre a svolgere raccolta pubblicitaria radio. Il valore di carico di See è così stato ritoccato al ribasso da 21,1 a 18,9 milioni e ciò in base ad una perizia che ha considerato il calo dei ricavi di vendita del quotidiano che la relazione sula gestione certifica nel -10,3% registrato nel 2016 a quota 25,8 milioni cui si è sommata una diminuzione del 2,3% dei ricavi pubblicitari a 8,4 milioni. Nonostante le perdite, tuttavia, le banche continuano a finanziare generosamente Paolo Berlusconi tanto che la voce debiti verso banche è salita anno su anno da 13,8 a 17 milioni e nello specifico Bpm e Intesa Sanpaolo nel corso del 2016 hanno erogato a Pbf un prestito bullet di 5 milioni cadauno.

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