Cairo, un tesoretto da 115 milioni.

Anche nell’anno in cui ha perfezionato l’acquisto di Rcs e del “Corriere della Sera” grazie all’appoggio finanziario di Intesa Sanpaolo, Urbano Cairo si conferma imprenditore parsimonioso. Qualche settimana fa, infatti, da presidente della sua holding Ut Communications ha deciso ancora una volta di non incassare dividendi ma di mandare a riserva l’intero utile 2016 di 18,8 milioni di euro circa, sensibilmente migliore dei 5,6 milioni di profitto del precedente esercizio, e che fa salire la voce degli utili non distribuiti a 115 milioni.

V’è da osservare che l’utile triplicato si deve per larga misura agli 11 milioni di proventi finanziari da “titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni”: sono le azioni Rcs vendute in adesione all’opa lanciata dallo stesso Cairo tramite la quotata Cairo Communication, controllata appunto da Ut Communications. Ciò detto dentro alla holding fra gli 86,4 milioni di partecipazioni figura per 40 milioni anche il 97,5% del Torino Fc: la quota non è stata svalutata nonostante dalla valutazione del team granata col metodo del patrimonio netto emerga una differenza negativa di 17,8 milioni. Cairo spiega che tale fatto non è però “rappresentativo di una perdita durevole di valore”.

Oltre ai proventi straordinari dell’opa su Rcs, a beneficiare il conto economico sono stati i 9,4 milioni di dividendo staccato dalla Cairo Communication e i 3,6 milioni provenienti da Ut Belgium Holding. Il consolidato di Ut Communication segna ricavi in crescita anno su anno da 317 a 656 milioni per il consolidamento di Rcs ed un risultato netto in lieve calo da 9,1 a 7,2 milioni.

Advertisements