Stirpe double face.

Bilanci double face per le casseforti di Maurizio Stirpe, a lungo presidente di Unindustria e oggi vicepresidente di Confindustria, patron del gruppo Prima Sole Components (Psc) che attivo in 5 linee di business produce componenti in plastica per auto per clienti come Fca e gli altri grandi costruttori europei, oltre a moto ed elettrodomestici. Qualche settimana fa, infatti, l’assemblea degli azionisti di Bs Holding da lui presieduta ha deciso di mandare interamente a nuovo l’utile 2016 di 3,6 milioni di euro di poco inferiore ai 5,7 milioni di profitto del precedente esercizio. Bs Holding ha un attivo di 64,1 milioni in cui spiccano le partecipazioni per 36,1 milioni riguardanti quasi esclusivamente la controllata Psc. L’operativa ha avuto un brillante 2016 con ricavi consolidati in crescita anno su anno da 527 a 566 milioni, un ebitda passato da 36,5 a 52,1 milioni e un utile migliorato da 14,7 a 24,7 milioni. Musica diversa nell’altra capogruppo, la Cpm Holding che ha chiuso il 2016 in lieve perdita (13mila euro) con un attivo di 32,8 milioni rappresentato per 23,1 milioni dal 95% dell’operativa Prima, holding delle attività no-core della famiglia Stirpe, ancora detentrice del codice di fornitura storico nei confronti di Fca. Prima ha archiviato l’anno con ricavi per 35 milioni in lieve crescita sul 2015, ma ancora in perdita per 2,5 milioni.

 

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