I vip al Giudizio Universale di Balich.

Sarà il pienone per la voce recitante di Pierfrancesco Favino il prossimo 15 marzo al big-show in programma a Roma all’Auditorium della Conciliazione. Il noto attore sarà uno dei protagonisti di “Giudizio Universale. Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel”, mix tra arte, cinema, tecnologia e storia, che conta già più di 25.000 prenotazioni provenienti sia dall’Italia che dall’estero, con le prime date di marzo già esaurite.

Ma il pienone ha fatto già chi questo spettacolo ha ideato: Marco Balich, il geniale imprenditore-impresario regista di molto eventi spettacolari. Balich, veneziano di nascita, ha infatti trovato soci molti prestigiosi per la sua iniziativa: fra gli altri, l’investment banker Carlo Pagliani e l’avvocato d’affari Sergio Erede già insieme in Space Holding, Marco Bassetti ex capo di Endemol e oggi guida di Banijay Group, Paolo Basilico e Guido Brera rispettivamente presidente e amministratore delegato e cio di Kairos, ma anche Giovanni Gorno Tempini attualmente presidente di Fondazione Fiera Milano, Andrea Delitala head of investment advisory di Pictet Am in Italia e Giancarlo Leone, ex top manager Rai e oggi presidente Apt.

Costoro infatti assieme ad altri sono entrati recentemente nel capitale della newco Overjoy srl lanciata e presieduta da Pagliani che ne è il primo socio col 12,5% e una quota analoga ha la Prader Inversiones 2007 di Bassetti. Overjoy ha acquisito nei mesi scorsi il 25% di Artainment Worldwide Shows (Aws) di cui il 75% è della Worldwide Shows Corporation presieduta da Balich che ne ha il 51% mentre il 34% è dell’amministratore delegato Gian Maria Serra e il restante 15% di Simone Merico. Aws, che debutterà con la prima produzione del citato megashow, nel dettaglio del libro soci vede anche Marc Edouard Dwek, Leopoldo Zambeletti e la Penteco di Erede col 10% ciascuno, Rpl Holding e Rcg Holding rispettivamente di Basilico e Brera con l’8,4% ciascuno, il 5% ciascuno per Gorno Tempini, Edoardo Carlo Subert (anche lui in Space Holding), Luchi Fiduciaria e Egla, Delitala col 4,5% e Leone col 3,1%.

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