Berluschino e i costi delle start up.

Gli investimenti digitali di Luigi Berlusconi non sono finora un grande affare. Lo testimonia il bilancio di B Cinque, di cui il figlio dell’ex premier è amministratore unico, chiuso allo scorso settembre che a fronte di un attivo di oltre 6,3 milioni di euro registra una perdita di circa 5mila euro. B Cinque è controllata al 66% dalla H14, società mista tra Luigi e le sorelle Barbara ed Eleonora che detiene anche circa il 15% di Fininvest, mentre le quote restanti sono della Holding Italiana Quarta e Quinta di proprietà rispettivamente di Marina e Pier Silvio Berlusconi. B Cinque ha speso 6,3 milioni, di cui 110mila euro lo scorso anno, per il 3,2% della lussemburghese SumUp Holdings che viene descritta come “start up nel settore dei pagamenti commerciali tramite POS mediante l’uso delle nuove tecnologie mobile” che “ha continuato nel percorso organico di crescita del business”. Il bilancio 2016 di SumUp Holdings, che detiene anche la tedesca Payleven, però pur a fronte di un attivo di 88 milioni s’è chiuso con una perdita di oltre 400mila euro. SumUp è partecipata fra l’altro dai veicoli Juwel 143 e 144 rispettivamente nella misura del 5,2% e 1,6% di cui H14 detiene il 20,2% e il 19,2%. Dalle partecipazioni però, non sono giunti dividendi e anno su anno i debiti verso soci sono saliti da zero a 6,3 milioni. Le start up digitali costano…

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