Il botto del tappo di sughero.

Filippo Rasile è il commissario di Mondial Sughero, nota azienda di Vezzano sul Crostolo (Reggio Emilia), leader italiano ed europeo nella produzione di tappi di sughero per bottiglie. Lo ha nominato pochi giorni fa Niccolò Stanzani Maserati, giudice delegato del tribunale di Reggio Emilia, ammettendo la società alla procedura di concordato con riserva. Mondial Sughero, che ha tre impianti di cui uno in Portogallo, è stata fondata nel 1978 da Remo Deangeli che tuttora la controlla e la presiede: con una capacità produttiva di 130 milioni di tappi naturali e di 110 milioni di tappi da spumante, ogni anno acquista circa 40mila quintali di sughero che viene lavorato, solo dopo la stagionatura, mediante un trattamento con getti di vapore.

Il giudice ha quindi accolto il ricorso presentato per conto dell’azienda dallo Studio legale Ruffini di Reggio Emilia nel quale si spiega che la crisi è dovuta alla contrazione di un mercato già “fortemente concorrenziale”, dovuta al “calo della domanda”, unita “ad un mancato adeguamento dei costi di gestione”: sono così emerse “rilevanti perdite su crediti” aggravate dalle aumentate difficoltà ad ottener linee creditizie dalle banche, fino alla totale paralisi, tanto che il 2016 si è chiuso con una perdita di oltre 5,1 milioni di euro azzerando capitale e riserve, a fronte di debiti per circa 9 milioni e di ricavi per 5,5 milioni rispetto agli oltre 18 milioni del 2011. Il ricorso precisa però che il concordato con riserva è legato al negoziato già chiuso con la concorrente ltalsughero che affitta il ramo d’azienda per poi acquistarlo una volta omologata la procedura concordataria.

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