Le tasse lombarde finiscono a Lispa.

Razionalizzazione per le finanze della Regione Lombardia. Qualche giorno fa, infatti, è stato depositato il progetto di scissione parziale per incorporazione di Finlombarda in Lombardia Informatica (Lispa). Nel documento, firmato da Giorgio Caielli presidente di Lispa, si spiega che a fine dello scorso anno la giunta della regione ha invitato i cda di Finlombarda e Lispa a dare esecuzione al Dgr 635 del marzo 2017 per la realizzazione della rete integrata dei tributi regionali dopo che Banca d’Italia a seguito dell’iscrizione di Finlombarda all’Albo degli intermediari unici (ex articolo 106 del Testo unico bancario) aveva rilevato l’incompatibilità tra le attività di assistenza tecnica in materia tributaria prestata a Regione Lombardia e le attività tipiche dell’intermediazione finanziaria. Sempre a fine dello scorso anno, conseguentemente, la regione aveva avviato un percorso di ridimensionamento delle attività originariamente prestate da Finlombarda, in termini sia di volume sia di estensione. “La scelta di trasferire il Ramo entrate a Lispa – continua il documento – risponde ad un’esigenza organizzativa di riallocare le attività secondo criteri di efficienza e coerenza”. Inoltre il piano industriale 2018-2020 di Finlombarda prevede che questa “si focalizzi quasi esclusivamente sull’intermediazione finanziaria”. Con la scissione e incorporazione viene ora trasferito da Finlombarda a Lispa il Ramo entrate con i suoi undici addetti.

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