Ferrero riorganizza l’energia.

Razionalizzazione societaria in casa Ferrero. E’ stato infatti appena depositato il progetto di fusione per incorporazione di Energhe nella Ferrero che la controlla al 100%. Il merger, spiega il documento, “ha lo scopo di concludere l’ampio progetto di ristrutturazione e semplificazione dell’attività di produzione e vendita di energia elettrica da parte del gruppo Ferrero”. Il documento, firmato da Francesco Paolo Fulci presidente della incorporante e Gianluca Bassi amministratore unico dell’incorporanda, spiega che trattandosi di controllata al 100% la fusione avviene senza concambio.

Il progetto è corredato poi da numeri aggiornati della Ferrero al 31 dicembre 2017, che riguardano 4 mesi del nuovo esercizio tenuto conto che l’ultimo bilancio si è chiuso lo scorso 31 agosto. Nel dettaglio a fronte di un attivo di circa 2 miliardi di euro, compaiono ricavi per 79,4 milioni e un utile di periodo di 92 milioni. Dal canto suo Energhe a fine 2017 ha registrato un attivo di 20,7 milioni con un patrimonio netto di 19,7 milioni e un utile di 2 milioni. La società ha venduto mille755 Gwh di energia elettrica, di cui mille685 a terzi e 70 al gruppo di Alba e ha provveduto a gestire flussi di approvvigionamento di gas naturale per un totale di 112 Miosmc, in larga parte destinati al gruppo oltre a generare energia elettrica per 80 Gwh da diversi impianti. Energhe nello scorso esercizio, ove ha fatturato 285 milioni, ha ceduto un portafoglio di clienti terzi e i relativi contratti al gruppo Duferco.

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