Miuccia e 20 milioni di priorità.

«I numeri non sono la priorità della nostra esistenza. La priorità è fare bene le cose che ci piacciono: più del business ci interessano le idee in cui crediamo». Così parla Miuccia Prada in un’intervista a “Vanity Fair” in edicola. Ma qualche dubbio sulla “non priorità” dei numeri è lecito porselo a proposito della superstilista che proprio in questi giorni sta incassando 20 milioni di euro. E’ il frutto della distribuzione di parte delle consistenti riserve della Ludo, la società di cui Miuccia è proprietaria al 100% e che detiene il 53,8% di Bellatrix che a sua volta possiede il 65% di Prada Holding (di cui l’altro 35% è del marito Patrizio Bertelli), a monte della omonima griffe quotata.

Ludo, infatti, ha chiuso il bilancio civilistico 2017 con un utile di 34,2 milioni rispetto ai 32,3 milioni di un anno prima perché la cedola proveniente da Bellatrix è salita da 37 a 39,2 milioni. Il profitto è sì stato riportato tutto a nuovo dall’assemblea soci di pochi giorni fa che ha però poi deliberato di distribuire a Miuccia parte delle riserve per un importo di 20 milioni, dopo i 10 milioni che la stilista si era già distribuita a inizio 2017. La cassaforte di Lady Prada ha nel forziere immobili per 77,8 milioni (tra cui il prestigioso palazzo veneziano Ca’ Corner che ospita la Fondazione Prada), il controllo di Bellatrix in carico per 440 milioni e un ricco portafoglio di obbligazioni che vale 140 milioni ed è amministrato da JP Morgan.

 

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