Un robot per Gitti.

Gregorio Gitti si lancia nel business dei robot con un socio importante. Il noto legale, senatore del pd e marito di Francesca Bazoli figlia di Giovanni, presidente onorario di Intesa Sanpaolo, inizia una nuova avventura imprenditoriale a fianco di un suo più anziano concittadino bresciano. Qualche giorno fa, infatti, a Milano davanti al notaio Federico Mottola si sono presentati lo stesso Gitti e Alberto Rovetta per costituire la Otto srl di cui il secondo è stato nominato amministratore unico e di cui ognuno è socio al 50%. La newco ha per oggetto “lo studio, l’ideazione, la progettazione, lo sviluppo, la promozione, la distribuzione e la commercializzazione in Italia e all’estero di prodotti ad alto valore tecnologico, e più specificatamente di piattaforme digitali implementate con i metodi della robotica e dell’intelligenza artificiale e di piattaforme aggregate di dati anche mediante la generazione automatizzata di statistiche e grafici”.

Classe 1940, Rovetta è un’autorità in materia. Guida il Laboratorio di robotica del Politecnico di Milano ed è uno dei massimi esperti mondiali in robotica spaziale, nanotecnologie e nanosistemi intelligenti. Dal Laboratorio diretto da Rovetta è uscito “Gilberto”, il primo robot a comando vocale, realizzato già nel 1982 in collaborazione con l’Alfa Romeo e destinato al lavoro in fabbrica. Nel 1994, con l’Agenzia spaziale italiana, è stato realizzato il robot di recupero “Friend”. Risale al 1995, invece, la prima operazione chirurgica con comando telerobotico eseguita su un paziente umano al Policlinico di Milano: si trattava di un intervento alla prostata. Del 1996 è il manichino “Michelangelo”, con elementi di micro-robotica applicata alla simulazione cardiologica.

 

 

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