Palladio, riassetto completato.

Si completa il riassetto del salotto buono veneto che ruota attorno a Palladio Holding (Ph). Qualche giorno fa, infatti, si è chiuso l’aumento di capitale della cassaforte Sparta Holding che controlla il 65% di Pfh1 a sua volta detentore del 50,4% di Ph, da nominali 14,2 milioni di euro a 18,8 milioni che era stato varato a giugno scorso col voto favorevole di tutti gli azionisti eccetto Veneto Banca, finita nel frattempo in liquidazione coatta amministrativa, che aveva circa il 10% di Sparta Holding e una quota analoga in Ph. Giorgio Drago e Roberto Meneguzzo, fondatori di Ph, hanno messo sul piatto 85,5 milioni per far uscire l’istituto di Montebelluna sia dalla cassaforte sia da Ph, oltre a rilevarne gli strumenti finanziari partecipativi nel fondo Venice European Investment Capital (di cui Assicurazioni Generali è il secondo azionista), in Vgh (veicolo d’investimento in infrastrutture) e nella stessa Sparta Holding. Il libro soci di Sparta Holding, così, è cambiato con l’uscita di Veneto Banca. Primo azionista è diventata la Kite, di cui Jacopo Meneguzzo (figlio di Roberto) salita dal 18% al 28,7%, Meneguzzo junior come persona fisica si è diluito dal 33,3% al 25%, la Viris di Antonio Trigiani ha arrotondato la quota dal 18% al 20% mentre Meneguzzo senior e Drago sono scesi, rispettivamente, dal 9% al 6,85% e dal 4,3% al 3,3%.

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