Guzzetti, Sangalli, Rivolta: il triangolo velenoso.

“Negano il futuro ai bambini”. Giuseppe Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo e dell’Acri, è stato ieri giustamente molto critico sulla manovra economica varata dal governo leghista e pentastellato che ha raddoppiato l’Ires sul terzo settore. Ma a parte chiedersi perché Guzzetti si sia accorto solo ora della pericolosità dell’esecutivo guidato in realtà da Matteo Salvini dopo che negli ultimi anni il presidente della Fondazione più importante del Paese ha lisciato il pelo ai vertici leghisti, sarà interessante vedere come si porrà l’ottantaquattrenne avvocato nativo di Turate in una partita che riguarda un centro nevralgico del potere: la presidenza di Confcommercio.

Il presidente Carlo Sangalli, ex democristiano “doc” proprio come Guzzetti, è infatti rimasto ancora in sella dopo essere inciampato in una brutta storia che ha coinvolto la sua ex segretaria Giovanna Venturini che lo ha accusato di molestie sessuali e l’ex direttore generale di Confcommercio Francesco Rivolta, licenziato in tronco da un incarico che ricopriva dal 2011. Le strade di Guzzetti e Sangalli si incrociano da sempre non solo per la vecchia militanza scudocrociata, ma anche perché lo stesso Sangalli è vicepresidente della Fondazione Cariplo dal 1998 e con l’avvocato, che ne è presidente da un anno prima, ha sempre coltivato ottimi rapporti.

L’ultima vicenda, però, ha lasciato una coda velenosa e Guzzetti ha addirittura diffidato Sangalli dal presentarsi negli uffici della Fondazione. Un atto di condanna morale? Forse, ma non solo. Di certo Guzzetti conosce benissimo Rivolta, che Sangalli ha accusato di essere il regista del fallito complotto ai suoi danni, perché anche in questo caso sono destini incrociati, questa volta all’ombra del grattacielo “Pirellone” che ospitava fino a poco tempo fa la sede della Regione Lombardia di cui l’attuale presidente della Fondazione fu presidente dal 1979 al 1987. E, guarda caso, il silurato ex dg di Confcommercio fu nominato direttore generale della Regione Lombardia il 12 giugno del 1981 e quattro anni dopo, sempre imperante Guzzetti al Pirellone, il consiglio regionale della Lombardia lo nominò assessore agli affari generali, personale e comitati di controllo (Coreco), incarico seguito da auelo di assessore alle Politiche Economiche.

Quali furono i veri rapporti in quegli anni tra Guzzetti e Rivolta? E’ vero che Guzzetti suggerì a Sangalli nella primavera scorsa di lasciare proprio a Rivolta la presidenza di Confcommercio, cosa che non avvenne scatenando l’ira del dg quando poi nella scorsa estate lo stesso Sangalli sommò la carica di presidente di Unioncamere? Queste sono domande interessanti tanto quanto sapere a chi corrisponde l’identikit del futuro presidente della Fondazione che Guzzetti ha già individuato per succedergli il prossimo anno.

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