Film amari per Ginevra.

Titoli di coda non esaltanti per il 2017 di Ginevra Elkann. La sua casa di produzione cinematografica Good Films, di cui è presidente e socio di controllo all’85% mentre il 15% restante è della Laps To Go Holding del fratello Lapo, si è chiuso infatti con una perdita di oltre un milione di euro che è stata riportata a nuovo e dopo che l’esercizio precedente aveva segnato un mini profitto di 41mila euro. Modesto anche il bilancio dell’altra società, Asmara Films, di cui la Elkann è amministratore unico e socio al 98% in compagnia del marito Giovanni Gaetani dell’Aquila d’Aragona che ha il 2%: ricavi per 13 milioni e utile di 14mila euro. Il 2017 della principale casa di produzione della nipote del defunto Giovanni Agnelli è stato contraddistinto anche dal dimezzamento dei ricavi che anno su anno sono scesi da oltre 10 milioni a 4,1 milioni costituti per quasi 3 milioni dagli incassi determinati dalla distribuzione dei film. Nel 2017 la società ha però scontato 3,3 milioni di costi per servizi, più di 800mila euro di ammortamenti oltre a 577mila euro di costo del personale. Nell’anno Good Films ha prodotto pellicole quali “La parrucchiera” di Stefano Incerti, “The Circle” con Emma Watson e Tom Hanks e “Parigi può attendere” di Eleanor Coppola.

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