Messina e il feeling con la Roccia Nera.

Fra Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo, e BlackRock, la “Roccia Nera”, il più grande gestore al mondo che ha poco meno del 5% della banca italiana, c’è un feeling a prova di bomba. Lo si scopre, semmai ci fossero stati dubbi al riguardo, leggendo il programma del megaevento che Intesa Sanpaolo ha organizzato per lunedì prossimo a Milano. Intitolato “L’impegno sociale e culturale di Intesa Sanpaolo per l’Italia”, vedrà fra gli altri il saluto inaugurale di Gian Maria Gros Pietro, presidente della banca e il saluto finale nientemeno che di Giovanni Bazoli, presidente emerito. In mezzo, col condimento di Bruno Vespa come presentatore, una serie di “star” dell’economia e della finanza (da Marco Alverà a Vincenzo Boccia fino a Gaetano Micciché) e persino del divo della danza Roberto Bolle.

Ma è molto più interessante vedere chi parlerà subito dopo Messina: Robert (“Bob”) Kapito, presidente di BlackRock e intimo del country manager Italia Andrea Viganò che l’indomani ospiterà “Bob” a un evento milanese a porte chiuse riservato ai consulenti. E proprio nei mesi scorsi erano circolate numerose voci circa l’entrata del gigante americano nel capitale di Eurizon, la fabbrica del risparmio gestito di Intesa. Una grande operazione, ma che poi è finita nel congelatore. Peraltro il consiglio d’amministrazione di Intesa è in scadenza e mai come ora l’appoggio di un socio forte come BlackRock può servire a Messina per essere riconfermato.

Del resto il 2 marzo del 2017 il banchiere italiano di origini romane fu tra i premiati dalla Foreign Policy Association all’Hotel St. Regis sulla Quinta Strada di New York, insignito del Corporate Social Responsibility Award, un riconoscimento dedicato ai manager del settore finanziario che si distinguono nel campo della responsabilità sociale d’impresa. E a premiare il banchiere italiano fu Laurence (“Larry”) Fink, amministratore delegato proprio di BlackRock.

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