Parenzo mette in onda il rosso.

Un richiamo d’informativa redatto da Giacomo Bellia, partner di Deloitte, accompagna il bilancio 2018 di Mediapason, gruppo televisivo presieduto da Sandro Parenzo che ne detiene il 3,4 e il cui primo socio è Fabio Ravezzani col 48% seguito dalla Nelke di Giuseppe Garofano col 21%, alle prese con un difficile turnaround e oggetto all’inizio dello scorso anno di un accordo di risanamento del debito sottoscritto col ceto bancario. Il revisore ha tuttavia dato via libera all’esercizio chiuso con una perdita di 4,8 milioni di euro a livello civilistico, peggiore rispetto al minirosso di 191 mila euro del 2015, che riportata a nuovo che si aggiunge ai 5,4 milioni di passivo rivenente da esercizi precedenti. Bellia ricorda le “perdite rilevanti” dovute alla svalutazione della controllata Telelombardia per 4,8 milioni (importo eguale alla ricapitalizzazione effettuata lo scorso anno) e che l’indebitamento bancario netto era di 8,3 milioni a fine 2018. Tuttavia Parenzo e con lui il consiglio d’amministrazione hanno deciso per la continuità aziendale tenuto conto del riscadenziamento dei debiti, anche se la posizione finanziaria netta resta negativa per quasi 10 milioni. La relazione sulla gestione segnala tuttavia che nel 2018 le tre emittenti di Parenzo hanno registrato aumenti anno su anno dell’ascolto medio giorno pari all’1,5% per Telombardia, al 3% per Antenna 3 e al 26,4% per Top Calcio 24.

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