Jeans senza più Gas.

Strada tutta in salita per l’azienda vicentina che produce i famosi jeans col marchio “Gas”. Qualche giorno fa, infatti, Giuseppe Limitone giudice delegato del capoluogo veneto ha nominato Guerrino Marcadella commissario della Grotto, che a fine 2017 aveva trasferito parte dei debiti bancari al fondo Dea Capital Alternative Funds. Il tribuale ha concesso il concordato preventivo accogliendo il ricorso presentato per conto dell’azienda dallo studio Chiomenti. In esso si spiega che la società, nata nel 1982, è presieduta e controllata da Claudio Grotto e famiglia. Il marchio “Gas Jeans” è nato nel 1984 e dal 1989 è stato tra gli sponsor principali del team Repsol Honda per il campionato del mondo MotoGP.

La crisi spiega il ricorso, è dovuta al calo del fatturato del 32% tra il 2007 e il 2010 e l’anno dopo, chiuso con un ebit negativo per oltre 11,6 milioni di euro, la società ha avviato un piano di ristrutturazione col supporto di Ronald Berger. Il piano presentato alle banche creditrici non ha però realizzato gli obiettivi e così è stato presentato un nuovo piano 2017-2022 che contemplava l’immissione di risorse dei Grotto per quasi 2 milioni e una jointventure col gruppo indiano Reliance Brands. La jointventure è diventata operativa e a fine 2017 si situa l’intervento di Dea Capital a cui sono stati trasferiti debiti per 11,3 milioni e altri 12 milioni sono finiti alla Sga. Ma lo scorso anno ha visto un ulteriore crollo del fatturato, l’emergere della tensione finanziaria e, soprattutto, la mancata finalizzazione dell’ingresso nel capitale di un nuovo socio. Così al 31 marzo scorso il patrimonio netto è diventato negativo per 1,5 milioni e l’azienda ha chiesto i tempi della procedura per presentare un piano concordatario.

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