Amarissimo Pfatisch di Torino.

Dopo il cioccolato Peyrano anche un altro storico marchio della pasticceria torinese è arrivato al capolinea. Qualche giorno fa, infatti, Stefano Miglietta giudice delegato del capoluogo piemontese ha nominato Alberto Robella curatore di Pfatisch G, di cui è stato dichiarato il fallimento, convocando per il prossimo 29 novembre la riunione dei creditori.

La pasticceria Pfatisch fu inaugurata nel 1915 dal famoso maestro di origine bavarese Gustavo Pfatisch nato nel 1887 a Fossano e presto giunto a Torino. Nel 1921 l’attività venne trasferita nella sede attuale di via Sacchi. Il palazzo, scelto dal fondatore, era uno splendido edificio liberty firmato dal famoso architetto Pietro Fenoglio nel 1903 con soffitti delle abitazioni e delle scale riccamente decorati in stile floreale. Nel 1934 la conduzione passò a Carlo Ferraris, già socio di Pfatisch, e da allora appartiene sempre alla stessa famiglia. La pasticceria fu dichiarata locale storico d’Italia, frequentato in passato da personalità come i principi e le principesse Savoia, il Duca d’Aosta, Mario Soldati, Indro Montanelli, Norberto Bobbio e molti altri.

Marco Ferraris, nipote di Carlo, che con la moglie Claudia Berruti controlla la società attraverso un’accomandita semplice di famiglia, ha visto la società chiudere il bilancio 2018 con ricavi per 362mila euro. La sas, tuttavia, è proprietaria del marchio che potrebbe essere ceduto alla newco Pfatisch Torino di cui amministratore unico è Francesco Ciocatto che controlla Gerla, un’altra storica pasticceria della città.

 

 

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