Il Covid-19 fa un baffo ai Rocca.

Il Covid-19 ha impattato ben poco sul portafoglio dei Rocca e dei loro soci di minoranza. A fine dello scorso anno, infatti, la dinastia che fa capo ai fratelli Paolo e Gianfelice e gli altri azionisti hanno incassato un dividendo “monstre” di 286,5 milioni di dollari a valere sull’utile civilistico 2019 di 567,2 milioni della San Faustin, cassaforte lussemburghese a capo della catena di controllo che porta fino alle quotate Tenaris e Ternium. La holding, presieduta da Gianfelice, è controllata dai Rocca che detengono il 39,7% del capitale e il 51% dei diritti di voto attraverso la fondazione olandese Rocca & Partners mentre il restante 60% è in mano a società e trust diversi, la gran parte dei quali offshore, che fanno riferimento a famiglie come i Bonatti, gli Einaudi, gli Alliata di Montereale e i Pinero con Marco Drago, numero uno del gruppo De Agostini, socio tramite la sua holding Blu Acquario Prima. La cedola è stata erogata in due tranches tra novembre e dicembre del 2019 con una remunerazione, rispettivamente, di 22 e 23 dollari ad azione.

E la pandemia? La nota integrativa del bilancio San Faustin riporta che i suoi effetti sui business dei Rocca non sono ad ora quantificabili: in ogni caso lo scorso 16 aprile il consiglio d’amministrazione ha proposto alla successiva assemblea dei soci del 13 maggio di non procedere ad un’ulteriore distribuzione di cedola pari a quella incassata a fine 2019. L’utile del bilancio è in progresso da quello di 345 milioni del 2018, ed è frutto della cedola salita anno su anno da 354 a 585 milioni proveniente dall’unica controllata Techint Holdings (in carico a 2,5 miliardi) che detiene il 60,4% della quotata Tenaris, il 62% di Ternium e il 100% dell’olandese Arotec Investments, a capo dei business italiani fra i quali Tenova e Humanitas. Lo stato patrimoniale di San Faustin è floridissimo, con riserve pari a 2,2 miliardi. San Faustin dopo aver approvato anche il bilancio ha tenuto un’assemblea straordinaria che ha ridotto il capitale da 127,3 a 126 milioni.