Paolo perde senza Silvio.

Senza più la plusvalenza realizzata nel 2018 grazie al fratello Silvio Berlusconi, i conti del fratello Paolo tornano in pesante perdita. Il bilancio consolidato 2019 della sua cassaforte Pbf, presieduta dalla figlia Alessia, si è infatti chiuso con una perdita di 15,6 milioni di euro dopo che nell’esercizio precedente era stato segnato un miniutile di 286mila euro grazie ai 9 milioni di plusvalenza realizzata vendendo per 26 milioni il 52% della Immobiliare Leonardo alla Fininvest Real Estate & Services, controllata dalla holding presieduta da Marina Berlusconi. Anche l’ebitda e l’ebit, entrambi in negativo, sono peggiorati rispettivamente da 9,5 a 14 milioni e da 10,5 a 15,2 milioni. Anno su anno, peraltro, i ricavi sono diminuiti da 31,1 a 26,3 milioni sopratutto per il decremento pari a 3,2 milioni degli incassi dalle vendite del quotidiano “Il Giornale” diretto da Alessandro Sallusti, che è l’asset principale di Pbf detenuto tramite la controllata Società Europea di Edizioni (See). La cosa si riflette puntualmente nel bilancio ordinario chiuso in rosso per 15 milioni, passivo peggiore di quello di 3,7 milioni del 2018, per la svalutazione di 3,6 milioni della stessa See, cui si sono aggiunti versamenti in conto capitale per oltre 10 milioni. Così il rosso è stato parzialmente ripianato attingendo alle riserve per 13,9 milioni e rinviando a nuovo il disavanzo residuo di 1,1 milioni. A fine 2019 il gruppo Pbf aveva a disposizione linee di credito per 16 milioni e liquidità per 10,5 milioni.