Agricola non più Lieta.

Dopo oltre 50 anni di attività, entra in crisi un “peso medio” delle costruzioni attivo soprattutto a Roma. Qualche giorno fa, infatti, Adolfo Ceccarini giudice del tribunale capitolino ha nominato Alessandra Caron e Lodovico Zocca commissari di Agricola Lieta, ammessa al concordato con riserva. L’azienda edile con un capitale di 5 milioni di euro, fa riferimento alla famiglia Gianni ed è stata fondata da Romolo Gianni: negli anni si è distinta per la costruzione di edifici nel terziario, dell’industriale e nel residenziale fra i quali alcuni grandi complessi immobiliari a ridosso del Grandi Raccordo Anulare alle porte di Roma, per complessivi 800.000 metri quadrati. Alcune sue opere sono state commissionate da Inps, Ministero del Tesoro, Vigili del fuoco di Roma, Ragioneria Generale dello Stato, Sogei e Telecom. La società, come spiega il ricorso presentato dall’avvocato Maurizio Canfora, che nel 2019 ha perso quasi 2,4 milioni di euro dopo aver segnato un rosso di oltre 12 milioni nel biennio precedente, è entrata in crisi per le difficoltà del settore edilizio. Sono state effettuate vendite di asset che hanno consentito l’incasso di 150 milioni mentre si chiedeva alle banche creditrici una proroga dei termini dell’accordo di ristrutturazione del debito fissato a marzo scorso e asseverato da Giovanni Fiori, ordinario di economia aziendale alla Luiss. Ma lo scorso 3 ottobre le banche hanno risposto picche e anche alla luce dell’emergenza pandemica, l’azienda ha dovuto chiedere la procedura.