Sintel Italia al capolinea.

Arriva al capolinea Sintel Italia, l’azienda di Pomezia con quasi 40 anni di vita, specializzata in apparecchiature elettroniche tra le quali lo “Scout Speed”, omologato dal Ministero dei Trasporti, per il rilevamento della velocità istantanea dei veicoli, progettato per essere installato a bordo delle autovetture delle Forze di Polizia. Qualche giorno fa, infatti, il tribunale di Velletri nella camera di consiglio presieduta da Guglielmo Garri ha respinto come inammissibile il nuovo piano concordatario dopo che il primo presentato nel gennaio scorso aveva già suscitato le critiche dello stesso tribunale. “La proposta migliorativa – si legge nel decreto di fallimento di cui Luisa Nasoni sarà curatore – non supera minimamente le criticità già rilevate, non sussistendo elementi concreti finalizzati a far ritenere la continuità aziendale la soluzione migliore per garantire il miglior soddisfacimento del ceto creditorio”. “La carenza di commesse, già rilevata quale causa fondamentale della crisi, non è stata superata da un’idonea documentazione contrattale che consenta di ritenere ragionevole l’andamento economico-finanziario ipotizzato”. Sintel Italia è controllata da poche settimane al 95% dalla Think di Salvatore Chiappetta che ha comprato la quota da Labconsulenze mentre il 5% residuo è dell’amministratore unico Enzo D’Antona.