Malagò sfreccia sulle superauto.

Il business di Giovanni Malagò non conosce la crisi pandemica. Il sessantatreenne ma sempreverde presidente del Coni e del Circolo Aniene è titolare assieme al padre, il cavaliere Vincenzo, di Samocar, concessionaria ufficiale di Ferrari e Maserati che oltre alle sedi di Roma (in via Pinciana) Prato, Napoli e Monterotondo, ha la sua punta di diamante nella storica sede nella Capitale di via Smerillo con oltre 8mila metri quadrati coperti e scoperti e un’officina di 2mila mq per riparare le auto “vip”. Il 2021 ha visto i ricavi netti salire a 70,7 milioni di euro dai 62,2 milioni dell’anno prima e l’utile netto progredire da 1,7 a oltre 2,4 milioni che mandato tutto a riserva ha fatto salire il patrimonio netto a quasi 29 milioni. Lo scorso anno Samocar ha venduto ben 135 Ferrari (paria al 20% del complessivo immatricolato in Italia del marchio del “Cavallino Rosso”) per 39 milioni e 165 Maserati (10% dell’immatricolato italiano) con ricavi per 11,7 milioni cui si sommano 10,6 milioni incassati dalla vendita dell’usato e il post vendita che ha generato ricavi per quasi 8 milioni. La concessionaria di Malagò lo scorso anno ha venduto 117 “Rosse”, in crescita del 6,4% sul 2018, con una quota di mercato salita dal 22 al 23%. Azionisti di Samocar che a fine 2021 aveva 14 milioni di fidi bancari non utilizzati, sono Vincenzo Malagò, la moglie Livia, Giovanni e la sorella Francesca.